Carpe Diem in tutte le lingue del mondo

Ho trascorso la giornata in polling.Mi sono messa in modalità ‘ascolto attento’ e sapevo che prima o poi sarebbe arrivata, che prima o poi alla radio sarebbe passato ‘Kiss’.

Tra ufficio e spostamenti in auto trascorro parecchie ore al giorno ascoltando la radio, doveva capitare, questione di statistica.

Ho beccato Purple Rain su radio Dj lungo il tragitto di andata; poi in ufficio i comandi passano al mio collega, che sta sempre attaccato a radio Padova.

E niente, quelli di radio Padova avevano le idee un po’ confuse, perché hanno passato Stevie Wonder, Michael Jackson e Terence Trent d’Arby. Ma Prince no.

Però avevano passato Purple Rain prima che arrivassi, e nel pomeriggio a forza di attendere mi si è collegato il riproduttore mentale interno e ho iniziato a canticchiare ‘Alphabet street’.

A me Purple Rain è quella che piace meno.

Una volta uscita dal lavoro ho ripreso lo zapping furioso in auto.

Prima però ho voluto fare una sosta: da un mese osservavo un albero dalla fioritura prosperosa, e volevo fotografarlo.

Accosto e scendo, ma qualcosa è scemato nella sua opulenza: buona parte dei fiori sono caduti e sull’asfalto c’è un tappeto di piccoli petali color viola acceso: Purple Rain.

Dovevo farlo prima, di fermarmi a scattare, ormai il meglio è passato.

Bisogna prenderle al momento le occasioni, bisogna farle le telefonate, bisogna spedirli i messaggi, bisogna dirle le cose carine, bisogna incontrarle le persone.

Bisogna farlo prima che l’albero sfiorisca, prima che cada pioggia viola, Purple Rain.

Vabbè riparto, e riparte la mia ricerca.

Niente, ancora niente.

Ma la serata non è finita, e Baglioni fa il suo capolino. Stavolta ripete che la vita è adesso.

È adeeeeesssooooo. È adeessssooooooo.

Hai anche ragione, ma io vorrei la sensualità di Kiss.

Passa anche Bruno Mars, a completare la sequenza dei cantanti di colore.

Poi dopo cena altro tragitto, verso la piscina.

Becco di nuovo (riferito a ieri) ‘sign of the Times’.

È pazzesca questa canzone per almeno due motivi: il primo è l’incipit che parla di AIDS ai tempi dell’AIDS (una grave malattia dal nome breve); il secondo è l’opera d’arte che fa coi bassi.

E conclude con ‘hurry before it’s too late: let’s fall in love, get married, have a baby’.

Che in italiano fa ‘la vita è adeeeesssssooooo’.

Ma ha tutto un altro sapore.

Per finire sulla strada del rientro sono ormai a casa che…. Siiiiii

‘Women not girls rule my world….’ : è lei.

Alzo il volume a manetta, nonostante la sintonizzazione lasci parecchio a desiderare…… Eeeeeee…..

No, tagliano prima che dica Kiss.

Vabbè, San YouTube per fortuna ci sei tu!

  

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