Il giorno più lungo

Questa di oggi, 21 maggio, è una ricorrenza il cui ricordo è indelebile.
Quella mattina alle 7 è arrivata la telefonata che la situazione era peggiorata.

Ho affidato Sofia, che il giorno successivo avrebbe compiuto 2 mesi, nelle mani del suo papà: era la prima volta che mi separavo da lei per un tempo indefinito e comunque superiore alle 2 ore.

Ho corso come credo di non aver mai corso in vita mia: ho infilato le prime cose che mi sono capitate e sono fuggita via.

Ho corso, non tanto in auto, ma dopo che  l’ho parcheggiata; tanto per cambiare mi ero persa e temevo di aver perduto, oltre all’orientamento, minuti preziosi.

Ho corso all’impazzata, un altro po’ ed ero io quella esanime.

Non potevo mancare, anche se in verità di saluti ce ne eravamo scambiate diversi nei giorni precedenti, ma io non ero pronta.

“Pensami solamente lontana ma in un bel posto… Pensami a Miami” mi aveva suggerito.

Quando sono arrivata l’ho trovata priva di conoscenza; da lì è iniziata una giornata lunga, lunghissima, di attesa.

Aveva espresso il desiderio di non vedere più nessuno: eppure erano tutti lì.

Tutti che avevano da dire la propria, sul cosa io avrei dovuto fare e non fare.

Io desideravo solo che stessero zitti.

La gente andava e veniva, a sera per qualche attimo ci siamo ritrovati tutti radunati nel cortile, a prendere un po d’aria.
Nelle sere di maggio il buio cala tardi, e quel giorno era arrivato, finalmente, anche il caldo. 

Ciò che mi ero infilata a caso al mattino si era rivelato inadatto, ero tutta sudata.

La giornata era stata lunghissima, e ancora ce ne era: sembrava non finire mai.

Sono tornata a casa per un’oretta e ho rivisto Sofia, che non vedevo dal mattino.

In quel preciso momento ho capito che quel giorno passavo dall’essere figlia all’essere madre, senza soluzione di continuità.
Sono ritornata per dare il cambio a mia sorella e fare andare anche lei a casa un po’.

Ma appena prima che lei uscisse dalla stanza, in quel momento, forse sentendo di averci radunate, noi due insieme e noi due sole, è successo.

E subito dopo mi sono accorta che era diventato buio.

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5 Replies to “Il giorno più lungo”

    1. Anche io… Scriverlo per me è stato liberatorio, catartico… Non è un semplice articolo… È un pezzo della mia vita… Grazie comunque, è bello sapere che anche ad altre persone fa effetto, è come saperle vicine…

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