IMHO – La guerra agli smartphone 

Vinci una gita a Gardaland se rinunci una settimana al cellulare, il singolare concorso indetto dal sindaco di Vigonza.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/19/sette-giorni-senza-cellulare-e-vincete-gita-gardaland-il-sindaco-sfida-gli-studenti/2743272/

Notizie che puzzano fin dal titolo, se entri nel vivo dello svolgimento il fetore è terribile.
Sarà maammè… Mepare’nastrunzata!
Prima ancora di entrare nel merito della vicenda mi sono posta due domande:

1) chi paga?

2) se resto senza tv per un mese (ma anche un anno)… Vinco un viaggio a New York?

Poi leggo i dettagli e scopro che in realtà il comune ha stanziato una cifra simbolica per noleggiare una corriera per il trasferimento di circa 60 ragazzi delle scuole medie da Vigonza a Peschiera.

Grazia Arcazzo, mi vien da firmare.
Si tratta semplicemente di una manovra di sensibilizzazione.
Ora non so di che corrente politica sia la giunta, non mi interessa.
Dico solo che a me ‘sta guerra ai cellulari mi pare eccessiva, una battaglia contro i mulini a vento.

Cioè … allora è meglio che i ragazzi leggano i giornali? Eh certo con tutte queste testate oneste e trasparenti che ci sono in vendita quotidianamente!

Oppure che si cerebroledano davanti alla televisione? Abbiamo palinsesti di ottima qualità si… Programmi di cucina, reality, talk show che sono gare a chi urla più forte, uomini e donne, uomini e donne senior, amici e anche amiche!

Ah no… Devono comunicare tra loro questi ragazzi!

Ci fossero stati i cellulari quando io ero più giovane mi sarei evitata tante sfuriate di mia mamma perché occupavo la linea telefonica di casa per ore tutti i giorni.

Io non capisco perché se uno legge un libro, qualunque esso sia, è un essere mitologico e se legge lo smartphone è un perdigiorno?

Mi pare un modo alquanto reazionario di pensare.

Io penso che piuttosto che cercare di arginare questa piaga dei cellulari, atteggiamento che sa di antico e stantio, invece che fermare la diffusione dei mezzi di comunicazione e del loro utilizzo, sarebbe preferibile insegnare ad un ultraottantenne a inviare un sms; o a tante persone, anche più giovani, a rifornirsi di carburante all’automatico, a pagare la spesa alla cassa self, a distinguere le corsie telepass da quelle viacard.  
IMHO

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