A 24.000 likes

Se non vi è piaciuto ditelo a noi; se vi è piaciuto ditelo ai vostri amici.

La prima volta che ho letto questa frase era su una bottiglia di olio, ma vale un po’ in tutti i contesti.

Un sito è una cosa viva, necessita di essere nutrito giorno dopo giorno; nessuno, o pochi temerari, vanno a guardare cosa è scritto indietro nel tempo: bisogna continuare ad alimentarlo con idee nuove.

E per contro, il principe azzurro (temerario) non sai mai quando arriva, devi sempre farti trovare pronta: così un sito deve sempre essere in ordine e ben nutrito, in modo che se uno va a spulciarlo non resta deluso e anzi ci si affeziona.

Ma ciò di cui ha bisogno un sito è, oltre che un costante nutrimento da parte di chi lo gestisce, anche di visibilità, sul fronte opposto, quello dei suoi visitatori.

Un medico che voglia aprire un suo studio acquisisce nuovi pazienti basandosi sul passaparola, generato dalla fiducia che ingenera nei suoi pazienti.

Anche un sito ben fatto, ben curato, genera un passaparola.

Meglio un like alla volta, solido, interessato e sincero, che tanti insieme generici, ricevuti solo grazie al do ut des, il mercato dei likes.

Non compro i like e non mi interessano quelli ‘da numero’ preferisco di gran lunga una persona interessata che 10 che mi fanno il favore; la qualità dovrebbe contagiare altri interessati.

In realtà i consensi vanno acquisiti ad ampio raggio, con un’azione bilanciata su tutti i fronti, e così come da ragazzina ero riuscita a rivendere i biglietti del treno non obliterati (al tempo il compito spettava solo al controllore, che non avevo incontrato) dopo una giornata di gita a Venezia, in alcuni casi sono stata sfacciata e ho chiesto, non più ‘vuoi comprare il mio biglietto?’ ma ‘vorresti mettere il Like alla mia pagina? mi farebbe piacere’; ma solo nei casi in cui era vero, mica a 360 gradi.

Certa che, se non sono io la prima ad autopromuovermi, posso aspettarmi che lo faccia qualche altro?

L’utente è esigente: anche se un click è gratis, lo concede con parsimonia.
Il che è anche giusto, altrimenti se tutto ciò che viene pubblicato è ‘Mi piace’ poi quando una cosa piace davvero tanto non ci sono più strumenti per esprimerlo.

Che in realtà non è proprio così: ci sono numerosi modi per dichiarare il gradimento: i like, i commenti, le condivisioni, gli inviti, i suggerimenti…

Tenendo ben presente che, nel bene e nel male, ciò che ‘Mi piace’ diventa immediatamente visibile a tutta la mia cerchia di amicizie.

Ma perché se una cosa piace non dirlo?

Alcuni pensano che il like sia onnicomprensivo: messo una volta sulla pagina vale per tutti i post; il che equivale a ritenere che una relazione di amicizia su fb preveda gradimento incondizionato di tutti i post.

Alcuni forse invece sono timidi, e se una cosa è scritta in bacheca personale ti dicono che gli piace, ma se è in una pagina ‘ufficiale’ si lasciano intimorire dalla formalità e ci pensano su due volte.
Invece l’interazione ha risvolti positivi sia verso chi gestisce la pagina, che misura il gradimento di ciò che scrive (con nessun riscontro vien da pensare di aver scritto spropositi e ci si demoralizza); sia verso il resto degli utenti, perché consente agli altri amici che ancora non conoscono i contenuti del sito, di affacciarsi alla finestra.
Pertanto 

Se vi è piaciuto ditelo a me e quindi ai vostri amici!!!

(E se non vi è piaciuto ditelo a me!!!)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...