Bilanci di fine anno (scolastico)

Così scrivevo esattamente un anno fa, in occasione della festa di fine scuola materna di Sofia:

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Ad un tratto mi era presa anche la lacrima, a confrontare una certa ostilità di partenza e un’oggettiva difficoltà di inserimento contro un percorso di maturazione concluso e un’avvenuta inconfutabile crescita; a ripensare a quanta indifferenza e quanti sconosciuti sono diventati dei volti quotidiani, dei nomi e cognomi, dei graditi saluti in giro per il paese; al pensiero che a settembre si ripartirà per una nuova avventura, peró questa volta non sarà da zero, ma da una piccola compagnia di base.

La lacrima stava già bella gonfia all’angolo del mio occhio pronta a diventare sferica e rigare la mia gota.

Poi è partito il ‘discorso ufficiale conclusivo‘ e il cinismo (o semplice oggettività?) si è fatto largo dal fondo in cui era stato rintuzzato.

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A distanza di un anno posso pronunciarmi sulla nuova avventura (la scuola primaria) e sulla compagnia di base.

Il passaggio è stato più difficile di quanto me lo immaginassi: in parte forse perchè anche le insegnanti non provenivano da un ciclo giá rodato, ma da percorsi individuali. 

Intendo dire che se fossero state maestre che avevano già lavorato insieme per un ciclo intero magari avrebbero avuto un approccio diverso alla classe; o magari anche no, ma concedo loro il beneficio del dubbio.

Invece la situazione era nuova per tutti: per Sofia, per le insegnanti e per me.

Sono stati necessari alcuni mesi per ingranare, sono stata coinvolta molto più di quanto ritenessi opportuno, in alcuni casi anche travolta; ho dovuto ritornare sul banco, ritornare ad essere io la scolara, mio malgrado.

E ho avuto conferma che certe logiche mi procurano l’orticaria, cosi come è sempre stato fin da quando sui banchi c’ero davvero io.

Della serie: non ero bastiancontrario per ribellione, ma quando ritengo una cosa insensata per me rimane insensata, anche se ‘Così fan tutti’.

L’essere membro di un gruppo in parte giá consolidato è stato sicuramente di appoggio, ma come canta Vasco ‘quando c’ho il mal di stomaco, ce l’ho io mica te’.

(E canta anche ‘Ognuno col suo viaggio,  ognuno diverso / Ognuno infondo perso dentro ai fatti suoi…’).

Il fatto di non trovarsi soli contro tutti, di avere anche solo la possibilità di confrontare le proprie opinioni, fa sentire un po’ meno vulnerabili, certo; ma, altra conferma, le congreghe mammesche non sono il mio habitat naturale.

Ciononostante devo ringraziare un paio di persone che mi hanno aiutata, facendomi sentire un po’ meno extra-terrestre nelle occasioni più ai confini della realtà.

A tirare le somme dell’anno che si conclude oggi riporto quanto accaduto ieri mattina: Sofia tarda ad alzarsi, nonostante sia ben sveglia. La sentiamo parlare, non capendo cosa dice, vado a vedere: sta leggendo!

Ad emozionarmi non è stata tanto la lettura, piuttosto stentata, quanto la curiosità di voler leggere il libretto da sola.

Lode accademica per Tea Stilton.

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14 Replies to “Bilanci di fine anno (scolastico)”

      1. accompagnare delle creature (i nostri bambini) verso l’indipendenza non deve spaventare ma essere motivo di grande orgoglio e gioia, Cosa che loro percepiranno e sapranno “ricompensare” una volta grandi.

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  1. Ciao.
    L’inizio delle scuole elementari è stata una prova non solo per mio figlio ma anche per noi genitori.
    Io ed MDM (Mia Dolce Metà) siamo entrambi un po’ introversi, e doversi “forzatamente” confrontare con molta gente ci ha messo un po’ in difficoltà.
    Per fortuna ho notato che il nostro imbarazzo era condiviso con molti, e negli anni si è anche creata una sorta di amicizia che io ho sempre apprezzato.
    Per quanto riguarda le maestre, il nostro problema (mio figlio ormai ha 14 anni) fu la continuità didattica, dato che ogni anno le maestre erano nuove ed inesperte, certamente con sistemi di spiegazione differenti. I ragazzi ne hanno sofferto molto.
    Noi genitori dovemmo alzare la voce per avere che almeno in 3/4/5 le maestre di italiano e matematica non cambiassero.
    In bocca al lupo.

    K!

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    1. Nel mio caso é diverso: stessi bambini dell’asilo, stessi genitori.
      Io sono anche abbastanza estroversa, ma é che proprio non sono allineata col modo di pensare, troppo apprensivo, di molte mamme.
      E poi le maestre…. 🤔🤔🤔

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