Il concorso

Lungo il tragitto che porta al lavoro mi fermo per fare rifornimento di carburante. Non sono ancora completamente in riserva e non sono nemmeno in ritardo: una volta tanto faccio le cose con calma.
Faccio sempre il pieno, e faccio sempre il self service: come recita l’insegna, mi faccio la benza.

Il distributore funziona appunto esclusivamente col fai da te: sei pompe dislocate a gruppi di due. Praticano prezzi convenienti e c’è sempre parecchia gente.

Individuo l’unica postazione libera, quella sulla sinistra del gruppo centrale, e mi ci infilo.

Ogni coppia di pompe condivide la torretta di pagamento (anticipato), che trovo occupata da un omone dalla pelle nera e i capelli bianchi, un tipo alla Nelson Mandela con 50 kg in più. Indossa uno strano copricapo e abiti ampi.

Armeggia con una banconota da 10€ che fatica ad inserire; dopo un minuto abbondante che sta lì in difficoltà mi avvicino per capire se gli serve aiuto o se la pompa è fuori uso.

Non sa come fare: nella mano trattiene altri 5 € ma ha rinunciato a spenderli; non riesce a selezionare la pompa.

Gli chiedo qual è la sua auto e mi indica una Seat Alhambra bianca col bagagliaio straripante di masserizie.

“Ah ok… Allora pompa 4” gli suggerisco. “Deve selezionare la pompa col numero 4” chiarisco riferendomi all’alternativa di selezione proposta dal software.

Sopra la torretta ci sono due rettangoli di latta, riportano il numero 3 per la pompa a sinistra, la mia, e il 4 per l’altra.

Il tizio alza il braccio e col dito indice inizia a picchettare la bandinella di destra.

Giuro. E giuro anche che sono rimasta seria.

Quindi si porta fisicamente in prossimità dei bocchettoni, incurante del fatto che la sua operazione non ha avuto riscontro.

Decido di aiutarlo e arrangiarmi al posto suo col software: gli chiedo che tipo di carburante deve fare “benzina o diesel?”.

Risponde “blu Diesel”.

Giuro: 10€ di blu diesel.

Seleziono (dal touch screen stavolta) e gli dó l’ok “Fatto! Pompa 4”.

Lui allarmato mi avverte: “no no…! È la 3… Guarda!” e così dicendo mi dimostra che la blu diesel sui 4 bocchettoni occupa il terzo posto.

Giuro. Anche che sono rimasta ancora impassibile. 

Per finire, una volta riempito il suo serbatoio con 10€ di blue Diesel, viene verso di me e mi rende la gentilezza: mi porge il tappo del serbatoio della mia auto (ho perso il cordino, quindi lo appoggio vicino alle pompe) e mi dice “hai lasciato qui la chiave”.

Giuro!

Se qualcuno è al corrente di un bando di concorso per gli incontri più bizzarri me lo dica, perché ho la certezza di vincerlo!

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2 Replies to “Il concorso”

  1. Al mio amico Stefano che stava facendo il pieno alla propria auto, il tipo che gli stava dietro ha chiesto se poteva fare il pieno anche alla sua.
    In pratica lo aveva scambiato per un benzinaio.
    Sono passati 10 anni e ancora lo prendiamo in giro.

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