Vieni c’è una strada nel bosco…

Esiste un posto a poche decine di km da dove vivo, un bosco nascosto di cui ho scoperto recentemente l’esistenza. 

Si trova sulle colline del Montello, si presenta al pubblico come un’osteria ma in realtà è un parco di divertimenti.

Una via di mezzo tra il parco giochi sotto casa e Gardaland.

Ho detto tutto… Ok, mi spiego meglio: è a tutti gli effetti un luna park ma funziona a elettricità zero.

È adatto a grandi e piccini, tante sono le alternative che offre: si va dalla classica giostrina con le seggioline che girano, a delle vere e proprie montagne russe, passando per le altalene, l’uomo vitruviano, i tappeti elastici, il tagadà, le gabbie e il taboga. 

Coinvolge un po’ tutte le età, vuoi perché anche agli adulti è consentito salire sulle attrazioni (in alcuni casi esclusivamente a loro) vuoi perché per alcune di esse questo si rivela necessario.

L’uomo vitruviano è un’intelaiatura che imbraga una persona di statura minima 1,60 m e lo fa ruotare come quello che si vede sulle monete da 1€.

Ovviamente l’azione di rotazione devono imprimerla gli amici.

Le gabbie e il taboga sono giostre di comune diffusione, non occorre che le racconti.

Le altalene sono delle lunghe corde annodate in fondo a mo’ di seggiolino: le si afferra al volo e sembra di attraversare il bosco come Tarzan.

Ah sì perché, dimenticavo, tutto questo è avvolto dall’ombra dei pioppi e il sole filtra appena, non ci si arrostisce per niente, anzi: io avevo persino freddo.

Ci sono poi dei nastri rullati posti in discesa e si percorrono con una tavoletta di ferro, o slitta, sotto il sedere: chiaramente la slitta te la devi riportare su da solo.

Ci sono delle corde che hanno un contrappeso molto importante al di là di una carrucola; una volta che le hai messe in moto oscillano in verticale e ti ci puoi appendere: in genere il genitore aziona il meccanismo e poi suggerisce al figlio il momento opportuno per afferrare la corda.

Così ci si ripassa anche un po’ di fisica e si  stimola la coordinazione.

Il tagadà è una piattaforma circolare inclinata che se ti metti al centro (genitore) puoi innescarne il movimento mentre se stai sulla circonferenza (figlio) ti godi la rotazione.

I tappeti elastici sono fatti di corde elastiche intrecciate fittamente: ho visto un papà che accorreva alla richiesta di intervento della moglie da una qualche parte che non si vedeva e, forse pensando di passare inosservato, rispondeva ‘arrivo’ ma saliva a fare tre salti (o forse intendeva sfruttare l’energia elastica per lanciarsi ed atterrare come fanno i supereroi).

Unica eccezione al funzionamento non motorizzato sono le montagne russe che funzionano solo alla domenica pomeriggio e che hanno un motorino che riporta il bob sulla sommità.

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