Memoria di ferro

Io ho una memoria di ferro… davvero!

Ricordo un sacco di cose, più o meno importanti: ricordo compleanni ed onomastici dei miei amici; ricordo le parole delle canzoni a memoria; ricordo in che anno sono andata in vacanza a Formentera.

Ricordo alcuni numeri di telefono, si sa mai che mi trovo a dover chiamare in emergenza senza rubrica.

Ricordo l’elenco completo in ordine alfabetico dei miei compagni di scuola di ogni ordine e grado.

Ricordo di comperare il latte quando finisce, e se manca il riso o la pasta.

Ricordo gli appuntamenti col dentista; ricordo i tempi delle gare e di qualche gara anche i parziali.

Tutta questa memoria a volte mi rende troppo ‘self-confident’, troppo fiduciosa nelle mie capacità: il ragionamento è che ‘tanto me lo ricordo, non faccio sforzi per memorizzarlo’.

Mi capita di iniziare a leggere dei post su qualche social, ritenerli interessanti ma dover rimandare il completamento e …. Puf! Il post è sparito e non ho la benchè minima idea di chi lo avesse scritto, o con che app lo stavo leggendo.

Poco male, mi rimane il dubbio, posso sempre lavorare di fantasia e completarlo da me.

Altre volte faccio delle ricerche in Google, in ambito lavorativo, trovo dei tutorial meravigliosi su ciò che mi servirà più avanti…. Eh tanto lo trovo, guarda qua, è primo il lista….. ma poi non ricordo le parole chiave con cui ho fatto la ricerca.

Mi capita di andare al centro commerciale, parcheggiare l’auto e quando esco….. accidenti….. giro un quarto d’ora a schiacciare il telecomando e vedere se una lì intorno si illumina (funziona meglio col buio, se succede di giorno è una tragedia).

Una volta questa cosa mi è accaduta in un paese ad una manifestazione podistica, ho iniziato a chiedere ai passanti, se avevano visto la mia auto; peccato non avessero mai visto manco me.

Le idee per i miei post? quelle soprattutto di notte, me ne vengono di meravigliose.

Ma al mattino….. evanescenze oniriche!

Succede anche che ripongo degli oggetti di valore PROPRIO QUI, così mi ricordo e poi giorni e giorni di meditazione su dove fosse quel QUI.

Capitolo a sé: le facce! Le facce mi richiedono veri e propri esercizi di contestualizzazione; se una persona mi saluta con calore ‘ciao Elena’ (a volte lo guardo talmente stralunata che per conferma dice anche il mio cognome) io inizio a fare questo tipo di giochino: fingo di essere in posta e cerco di immaginarmelo in fila, oppure in gelateria, oppure alla riunione dell’asilo… Uso l’immagine della sua faccia come una figurina da collocare qua e là fino a che la sagoma combacia con il contorno. A volte questo accade a mesi di distanza.

Capita anche che mentre parlo perdo il filo del discorso, non so più che cosa volevo dire.

Ma dove volevo arrivare con questo pezzo?

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5 Replies to “Memoria di ferro”

  1. Io ho un’ottima memoria ‘storica’ (fatti, avvenimenti, compagni di classe in ordine alfabetico, squadre di calcio del Milan), ma poi dimentico cosa ho mangiato ieri sera e spesso mi sfuggono le idee che mi balenano in mente per il blog ma che poi – come a te – svaniscono in modo alquanto misterioso

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