La strategia del silenzio *

Ero propensa a credere che l’aggressività (verbale, come atteggiamento, non necessariamente fisica) fosse una qualità di iniziativa: aggressivo, pensavo, è chi comincia un discorso attaccando il prossimo con invettive, o con un tono di voce alto.
Invece inizio a ritenere di essermi sbagliata, per lungo tempo.
‘E hai sempre sbagliato’ per citare un noto spot degli anni 80.
Aggressivo non è solo chi grida o offende, quello è un aggressivo pacchiano.
Siamo circondati anche da aggressivi sottili: quelli che ad una innocua domanda rispondono con un ‘nonmiscassarelaminchiaanchetu’ detto fra le righe ma non troppo; quelli che ad un’osservazione legittima si scherniscono con un ‘ti sto solo riferendo quello che ha detto tizio’ col fare di chi si leva uno sciame d’api che ti ronza intorno; quelli che quando gli esponi un tuo pensiero a cui sono contrari ti rispondono con un ‘nooooooooo’ melenso da provocare il diabete, ma che non lascia spazio a nessun confronto: hanno ragione loro e basta.
Con tutti questi soggetti la strategia di sopravvivenza è la stessa: il silenzio.
Perché è inutile cercare il dialogo con chi invece vorrebbe l’alterco.
Meglio aspettare, meglio staccarsi ed osservare le cose da una certa distanza.
Così succede spesso che guardando le situazioni in maniera distaccata, magari proprio mentre stai facendo dell’altro, leggendo un articolo o osservando la gente al bar, ti si accende una lampadina, e inizi a rivedere tutto l’insieme sotto un’altra luce: inizi a valutare tutta una serie di elementi che sono sempre stati evidenti, a tua disposizione, ma che hai sempre cercato di forzare per interpretarli nel modo a te congeniale, ma non necessariamente quello corretto.
E ti appare l’ologramma.

Annunci

8 Replies to “La strategia del silenzio *”

  1. Io in particolare ho una colelga tuttologa che è arrogante fino allo sfinimento, pur essendo pacata senza mai alzare la voce.
    Ha sempre ragione su tutto: non ha figli ma sa come allevarli, mangia tutto scondito ma sa come cucinare i manicaretti più incredibili, si veste in modo molto conformista ma sa tutto di moda, non va al cinema e non compera dischi ma sa tutto di cantanti ed attori.
    E allora le diamo ragione, perché altrimenti non ne verresti mai fuori.

    Liked by 1 persona

  2. Io cerco di discutere solo con chi vale la pena farlo, altrimenti non sto a perdere tempo. Di solito però persone che si comportano come descrivi non sono tra i miei più affezionati amici… avere intorno persone positive aiuta a star bene!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...