La morale della favola (Cenerentola) *

Questo è un collage di due vecchi post, scritti in momenti distinti ma che oggi mi sembrano legati a doppio giro da un sottile e resistente fil rouge …

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Uomini e donne (misantropia a 360•, facciamo anche 365 :))
Grata per la fine della giornata dell’8 marzo, un giorno in cui il fancazzismo e la retorica vanno a braccetto: messaggi vuoti, messaggi inutili, foto di mimose, di rose e di Patrick Dempsey, una spolverata di fustacchiotti oleosi con la tartaruga in bella mostra, auguri si / auguri no; gente che non scrive mai nulla nei social o nei gruppi, che è sempre troppo impegnata per rispondere a qualunque messaggio, ieri ha dato il ‘meglio’ di se.

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Che Cenerentola è una fiaba del c@##. l’ho già detto, vuoi anche solo per sta minchiata della scarpina di cristallo, o per la discriminazione verso chi veste un numero sopra la norma, o per il principio maschilista secondo cui il principe indice un ballo durante il quale sceglierà la sua sposa, tipo concorso pubblico.

Ma tant’è, a Sofia piace e le concilia la buonanotte.

Ora siamo riuscite ad accantonare il libro, alla cui versione mi attengo scrupolosamente.

… “e così Cenerentola prova la scarpina che le calza perfettamente. La matrigna indignata esclama ‘come potete pensare che questa fanciulla tutta sporca sia la ragazza che cercate?’ Ed ecco che riappare la fata smemorina che ripete la trasformazione. Cenerentola indossa nuovamente il vestito e tutti la riconoscono”….
Sofia mi interrompe: “mamma, ma come farà la prossima volta che scompare l’incantesimo e lei è dal principe?”

Rispondo, un po’ perplessa, che questa volta l’incantesimo è definitivo, a tempo indeterminato.

Sofia: “e non poteva farlo già così la prima volta?”

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12 Replies to “La morale della favola (Cenerentola) *”

  1. I due post sono in perfetta sintonia. Anch’io resto impressionata ed infastidita dagli auguri per l’otto marzo (e non solo), da parte di persone che altrimenti non sento mai. “Non potrebbero farsi sentire sempre?”, chiederebbe forse Sofia 😊.
    Alcune favole rispecchiano le distorsioni della realtà o forse è il contrario. Ma è colpa di Walt Disney. La favola di Cenerentola, nella sua versione originale, è un racconto dell’orrore 😉

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      1. Anche mai, in effetti 😃!
        Considera che le sorellastre, pur di infilare i piedi nella scarpetta, si mutilano i talloni 😭 Anche Biancaneve, nella versione originale, così come tutte le altre favole, è molto crudele. Neanche si risveglia con un bacio… Ma, del resto, i fratelli Grimm, che all’epoca erano noti linguisti (ci ho battuto la testa sulla Legge di Grimm), così come i vari Perrault, Andersen, etc., non rivolgevano i loro scritti ad un pubblico infantile, ma credo usassero il genere della favola per scopi di ricerca letteraria e linguistica.

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      2. Mi è capitato di imbattermi in scritti esplicativi ma sono troppo complessi per il mio interesse… anni fa invece mi ero fatta coinvolgere dalle leggende metropolitane… altro tipo di favole dai retroscena interessanti

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