Il pensierografo

Mi ci vorrebbe uno strumento, tipo quelli che registrano i sismi, o le contrazioni uterine, o l’attività cardiaca; uno di quelli col rullo di carta millimetrata rosa che gira, su cui scrive una penna.

Una cosa del genere collegata ai miei pensieri, alle osservazioni, ai ricordi, alle congetture, alle psicanalisi improvvisate ma realistiche: io penso e questo scrive, registra, tiene traccia.

Non ne uscirebbe un buon libro, lo so, ma uno di quei taccuini che a me piace spulciare; anzi data la conformazione del supporto, un rotolone Regina delle mie quotidianità. Per essere certa di registrare molto mi approvvigionerei di quelli dal triplo potere assorbente.

Non ci sarebbero liste strutturate, pensieri organizzati, discorsi articolati, ma potrei salvare quegli attimi che rendono gradevole la mia giornata.

Ci sarebbe dentro la descrizione della casa sulle sponde del laghetto di pesca sportiva che vedo dall’autostrada: con il sole si rispecchia nell’acqua che restituisce una copia con gli stessi colori ma con i contorni tremolanti.

Ci sarebbe dentro l’espressione dubbiosa di Viola, bambina dallo spannolinamento più lungo della storia, che vuole stare da sola seduta sulla tavoletta, a cui raccomando ‘si ma tieniti o cadi dentro!’ e lei che domanda ‘poi chi mi tira su?’.

Oppure il suo entusiasmo per aver ereditato tanti vestiti da Sofia, ormai cresciuta, tra cui un bel piciama nuovo.

Ci sarebbe il dubbio amletico di quel bel mazzo di mimose ed orchidee abbandonato ai lati della strada: prima o dopo essere stato regalato?
Ci sarebbe il gradimento per il nuovo brano di Ed Sheeran e i suoi piacevoli mugolii alternati a soffici percussioni, che ogni volta che lo sento alla radio mi si scatenano le endorfine.

Ci sarebbe la sorpresa di ritrovare una compagna di asilo dopo quattro decadi, osservare la sua dolcezza con i bambini altrui, e ritrovarsi a pensare che forse per questo era mia grande amica: ha, ed aveva, tanta pazienza.

E poi mi ci vorrebbe uno spray, tipo quello delle zanzare, da spruzzare contro i pensieri negativi e stecchirli al suolo: il flit dei cattivi pensieri.

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