Pensieri in Bunchems

Sto scoprendo un mondo di gente che scrive per diletto, e quando leggo mi faccio prendere dall’ansia: guarda che bei pensieri nobili hanno gli altri! Guarda che fantasia per inventare e raccontare belle storie!

Dopo una fase di impasse ho realizzato però che non devo ispirarmi agli altri per scrivere, che non vale la pena di imitare qualcun altro: c’è già la sua produzione! io devo continuare con la mia.

Dentro la mia testa ci son più bestie che nella foresta. Ma non le bestie cattive e feroci, no. Sono animali inesistenti, un po’ prosa e un po’ poesia.

Nella mia testa ci sono un mucchio di creazioni tipo i Bunchems, quei pezzettini colorati che messi insieme formano una macchina, o un cane, o una casa. Dallo spot che trasmettono in TV sembra che tu li lanci in aria e magicamente si compone una forma. In mano mia invece, pur con certosina precisione, fanno un ammasso informe di pezzi di plastica spinosi. Ma variopinto eh.

Così un po’ il mio blog: pensieri sparsi di vario genere, alcuni dei quali non arrivano nemmeno a trarre conclusioni più o meno sensate. 

I Bunchems nella mia testa a metterli insieme fanno un ambaradan senza capo né coda… Ma variopinto eh!


Dopo anni di uso delle tabs, le tavolette compatte per la lavastoviglie, siamo tornati alla versione sciolta. Una volta era la polvere, ora invece ci sono i detersivi liquidi; e ogni volta che metto il Pril nella lavastoviglie penso che chi lo ha inventato deve essersi ispirato allo Sheridan, il liquore panna e caffè bicolore che mi capitava di bere ogni tanto, nei dopocena dei miei 20 anni.

I Bunchems sono spinosi, sfruttano l’incastro dei pungiglioni per rimanere coesi. I miei pensieri stanno insieme con un filo conduttore invisibile, infatti la forma del risultato finale è indecifrabile.


Domenica ho portato Viola in doccia con me, per lavarla, controvoglia (sua). Si è fatta pregare un po’ poi l’ho presa di peso e me la sono portata sotto lo scroscio; prima di entrare in doccia ho fatto partire una playlist di Ed Sheeran sul tubo; Viola recalcitrante, ad un certo punto si è accoccolata sulla mia spalla e ha accettato di essere lavata. Io me ne stavo sotto l’acqua tiepida, con Viola in modalità koala, ascoltando Ed Sheeran. Mentre l’acqua ci scorreva addosso consideravo che questo trinomio, Viola-Acqua-Ed Sheeran, assomiglia parecchio ad un momento
di tranquilla felicità, anche se nessuno formulerebbe la propria definizione di felicità in questi termini.

Salvo poi scoprire che non mi ero collegata al wi-fi così, oltre ad un buon consumo di acqua, mi sono giocata anche parecchio traffico dai giga a mia disposizione. Pazienza.

Le statistiche del mio blog ogni tanto ricevono un’impennata da blogger di cucina stranieri. Ho come il sospetto che non leggano nemmeno i post ma si aspettino una follower in più; ma io con le ricette non ci azzecco molto, è come coi Bunchems, mi escono dei pasticci poco presentabili. Ma buoni eh!!!


I cacciatori di Pokemon che fine hanno fatto? hanno trovato tutti i mostriciattoli che non se ne parla più? La scorsa estate sembrava il male del secolo che i più giovani andassero a caccia di animaletti virtuali!

Un po’ per deformazione professionale mi piacerebbe che ciò che scrivo avesse un senso compiuto; sono un programmatore e per eseguire un codice lo compilo: se tutto non è predisposto nel modo giusto il programma non funziona per niente.

Il cielo al tramonto in questo periodo dell’anno è una spettacolare commistione di azzurro e rosa. È esattamente come lo aveva disegnato la mia mamma in quel disegno che ho scelto di conservare. Aveva frequentato un corso di disegno segretamente; per un certo periodo, che non so collocare nel tempo, era fuori tutti i mercoledì sera; poi alla fine aveva svelato l’arcano, presentandomi un album con i suoi elaborati. Mi aveva detto di sceglierne uno e si era stupita che avessi preferito quello più semplice in termini di grafica, in cui i colori pastello erano l’elemento predominante.

Adesso, a pochi giorni dal mio compleanno, penso che involontariamente è stato un modo per continuare a farmi percepire la sua vicinanza, ora che non è più con me.

Nessuno ha a cuore la ricorrenza di un compleanno come la madre per i propri figli: infondo la ricorrenza vera la festeggia lei. E infatti fino all’ultimo compleanno in cui l’ho avuta vicina mi ha reso il giorno speciale.

Vorrei che fosse così come nei listati dei software, anche nelle mie pagine; invece, e forse è il bello, è la creatività: non ci sono regole rigorose da rispettare, tranne quelle grammaticali. Posso raccontare ciò che voglio.

Ho sentito alla radio una canzone di Tozzi cantata in duetto con Tina Turner; invece era Anastasia. La conduttrice radiofonica si chiedeva se le avranno spiegato la traduzione del testo, e come avranno fatto a farle capire cos’è un guerriero di carta igienica.

Ma dico, son domande? Io me lo sono sempre immaginata come l’omino Michelin, solo con i rotoli al posto degli pneumatici!

Ogni tanto mi capita di incontrare qualcuno che mi dice ‘sai … seguo un po’ il tuo blog… ma mi sono preso indietro, devo rimettermi in pari con la lettura’. Forse ha paura che lo interroghi.

Lo rincuoro: il mio blog è come Sentieri, puoi perdere anche tre generazioni di puntate che poi ne vedi una e ricostruisci tutti gli accadimenti.

Il mio blog non è come quei corsi di aerobica che se perdi una lezione sei spacciato, condannato a saltellare a destra quando tutti vanno a sinistra perché quando è stato introdotto il mezzo avvitamento avevi il raffreddore.

Viola non distingue tra pipì e cacca: chiama indistintamente l’una o l’altra ma si riferisce sempre al fatto di dover urinare. Per il resto ancora non ci siamo, ma quando si produce nella seconda ti avvisa orgogliosa, accompagnando con un ampio gesto rotondo delle braccia, che ha fatto un ‘petolotto’; ma graaandeee eh!

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16 Replies to “Pensieri in Bunchems”

  1. Il tuo blog è bello perché sei una persona intelligente che sa spaziare nelle argomentazioni.
    Non guardare gli altri, tu hai un tuo stile: se hai followers significa che il tuo stile piace.
    Sugegrisco anche di non guardare le statistiche, qualità e quantità spesso non vanno d’accordo, specie in un blog. Scrivi innanzitutto per te stessa, il resto seguirà a ruota.

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      1. E’ il vero dilemma di ogni forma d’arte (scrittura musica pittura…).
        L’opera la crei per te o per gli altri?
        Perché se la crei per gli altri, la genuinità ne risente, l’intera forma artistica potrebbe essere contaminata.
        E’ come un musicista: componi la canzone per avere successo, per compiacere il pubblico, o semplicemente perché vuoi scrivere una bella canzone?
        Certo, si può scrivere sia per te che per gli altri, ma diciamo che a livello “teorico” le cose dovrebbero essere diverse.
        (il mio pensiero è un po’ contorto, capisco)

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  2. Anch’io mi sono chiesta che fine abbiano fatto i pokemon 😊.
    E, come già ti scrissi tempo fa, a commento di un altro post, penso si debba scrivere di ciò che si ha dentro (idee, pensieri, sentimenti, etc.). Tu lo fai. Ed è questo che rende il tuo blog simpatico e piacevole da leggere! Buona giornata, Elena!

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      1. Perché censurarti? Finché non si scrivono cose offensive, il resto può essere opinabile o non condivisibile. Ma un’opinione ben fondata, un pensiero nello e spontaneo, val sempre la pena condividerli 😊

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  3. Niente censura!
    Anche a me ogni tanto mi dicono “Ma come fai a mettere tutto in piazza, così tutti sanno quello che ti passa per la testa …”. Metto tutto sul blog, tranne quello che potrebbe imbarazzare o far male a qualcuno.
    Tutto il resto lo scrivo e forma il me “pubblico”

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    1. È proprio questo il mio limite… molte delle cose che pubblico (quelle ‘decongelate’ che hanno il titolo con l’asterisco) le avevo scritte e pubblicate in fb con visibilità molto ristretta… non sono nata, probabilmente, per essere un personaggio pubblico, non mi va che la gente mi osservi come se fossi su un palco, io sotto i riflettori e tutti gli altri al buio. Poi per altri versi è proprio questo che vorrei… vammi a capire 😉

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  4. Talmente tanti pensieri che te li vorrei commentare tutti ma ora me li sono dimenticata! 😬. Lo sheridan! Quanti ricordi… Il dimenticare di azionare il WiFi:mi capita spesso, i blog di cucina che non riesco a seguire ma ammetto che da frana quale sono in cucina sono la prima a cercarli su Google al bisogno… I Pokémon! Quanto è passata da sta fissa? Una vita? Perché di ruzzle ne vogliamo parlare? Per il resto, sul blog, sei come sei. Credimi, molto meglio la tua unicità che quei blog tutti uguali solo per accaparrarsi like.

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    1. Ma il Wi-Fi a casa mia è sempre connesso… solo che l’extender a volte non arriva a coprire tutta la camera…
      I blog di cucina? Solo GialloZafferano (è il mio faro nella notte).
      Ruzzle… eccolo lì… Ruzzle! Aveva l’enorme limite che dovevi impegnare 2 minuti consecutivi
      I Pokemon non mi sono mai sembrati una grave minaccia ma a quanto pare si sono dissolti nel nulla, o forse torneranno con le temperature estive…

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