Il vocabolario di Viola *

(Tengo a sottolineare che si tratta di un post scritto più di un anno fa, quando Viola aveva un anno e mezzo)

A

Acqua: uno dei bisogni primari, meglio imparare subito a scandire bene la parola, senza storpiarla in acca o quaqua, in modo da esprimere la sete in maniera inequivocabile (capitata in casa di genitori con poca fantasia)

Ap(r)i: imperativo del verbo ap(r)ire, usato perlopiu nel senso di ‘scarta!’ (cioccolatino, merendina) ma anche per qualunque porta / cancello che la separa dal resto del mondo

B

Bibbe: altro bisogno primario 

Be: risposta sintetica alla domanda ‘come stai Viola?’

Becca: diminutivo del nome dell’amica di Peppa, Rebecca coniglio

C

Cocco(l)e: appartenente alla solita collezione ‘bisogni primari’

Cacca: modo generico per avvisare che è ora di cambiare il pannolino 

Cuca: la testina, parte del corpo da proteggere nelle cadute

D

Dotti: richiesta di guardare il cartone della dottoressa peluche

Dudo: (caduto)  ‘oibó! Anche questo è soggetto all’attrazione gravitazionale? Tutto difettoso in questa casa?’

Doccia: richiamo all’attività che fornisce pretesto per sguazzare una mezzoretta sotto l’acqua; basta la parola e punta decisa le scale

E

Èmmio: aggettivo riferito a tutto quanto passa per le sue mani, ma in maniera particolare al pae

Ecco: interiezione universale al termine di qualsiasi attività

Èbboa: apprezzamento (èbbuona)

G

Grazie: detto esattamente così; non ace, non gaze. Se fosse merito mio me ne vanterei, ma ha fatto tutto da sola

I

Ioja: il suo nome pronunciato senza iniziale, affermato in terza persona di fronte a ogni ‘chi è stato a fare questo disastro?’

M

Mamma: detto una prima volta per caso, ma visto il successo riscosso, usato per richiamare l’attenzione di un adulto a caso (mamma o papà indifferentemente)

Me(l)a: appartenente alla sfera culinaria quindi vocabolo che male non fa

Macia: personaggio petulante dei cartoni animati, vestita di rosa con foulard

N

Nono / nona / noni: addetti all’animazione pomeridiana

O

Oso: l’amico di Macia

P

Pappa: tutto ciò che di commestibile transita per il suo raggio di azione

Papà: colui a cui appiccicarsi a mo’ di cozza, qualora disponibile

Piza: tutto ciò che è commestibile e ha forma rotonda

Peppa: personaggio dei cartoni che ha svangato i marones

Pipa: il ciuccio, che però va usato sempre al plurale, uno in bocca e uno o più in mano

: termine di qualunque attività o pietanza 

Pae: nella locuzione I PAE ÈMMIO indica l’ipad

T

To(r)ta: altra pietanza gradita; la parola non sta mai da sola ma generalmente viene acclamata a ripetizione to-ta to-ta to-ta fino a che questa non arriva a portata di bocca 

Te: liquido marrone che bevono i grandi la mattina nel quale è divertentissimo inzuppare biscotti o fette biscottate

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