La graduatoria 

GiuliaSole ha proposto nel suo blog questo quesito, basato su una storiella fantasiosa quanto paradossale.
Ve lo ripropongo, mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni:

Una giovane coppia abita in una città divisa a metà da un fiume. La donna, sentendosi trascurata dal marito, che è spesso via per lavoro, si infatua di un uomo che abita dall’altra parte. Per raggiungerlo la donna deve attraversare un ponte, unico collegamento tra le due sponde, e così fa.

Passa la notte dall’amante e, il mattino dopo, si alza presto per tornare a casa prima del marito, impegnato in uno dei suoi viaggi di lavoro. Ma, quando raggiunge il ponte, scopre che la strada è bloccata da un pazzoassassino, che minaccia di ucciderla se provasse ad avvicinarsi.


La donna è disperata, non sa come tornare a casa, quando nota un barcaiolo sulla riva del fiume. Corre da lui, gli spiega l’accaduto e lo implora perché la scorti con la sua barca dall’altro lato. L’uomo accetta, ma le chiede un compenso; la donna, però, è priva di denaro.

Allora, decide di tornare dall’amante e chiedere a lui i soldi per pagare il barcaiolo. 
Ma il giovane rifiuta sprezzante: 
“Siete tutte uguali voi donne. Giurate amore e poi volete solo i nostri soldi. Non mi fregherai, sgualdrina che non sei altro.”


La donna è in preda al panico, il sole è ormai alto nel cielo e deve sbrigarsi a trovare una soluzione. Si ricorda di un suo vecchio amico che abita proprio in quella parte della città, e decide di recarsi da lui a chiedere aiuto. Gli racconta la vicenda e lo prega affinché le dia in prestito qualche moneta. Ma l’amico non sente ragioni: 


“Hai proprio una bella faccia tosta. Vuoi il mio aiuto perché tuo marito non scopra il tuo tradimento? Sei solo una sgualdrina e avrai quel che ti meriti.”


Ormai, la donna ha perso le speranze; l’unica cosa che può fare è provare a battere il pazzo in velocità. Si lancia di corsa sul ponte, ma quando sta per superare l’assassino viene fatta a pezzi.

Il gioco consiste nel formulare una scala di responsabilità, in ordine decrescente, dei personaggi della storia.
È implicito che l’unico vero colpevole è l’assassino, ma è inconfutabile che gli altri (donna / marito / amante / amico / barcaiolo, in ordine di apparizione) hanno una parte di responsabilità.
Il test chiede di esporre, a proprio giudizio, una graduatoria.
Non esiste un giusto o uno sbagliato, non c’è LA soluzione corretta, non si vince nulla.
Aggiungo che, avendo già letto altre risposte, non si chiede di esprimersi sul merito della vicenda infedeltà, così come non si chiede di fare un processo all’assassino.
Gli elementi della storiella sono inseriti solo per creare dei vincoli rigidi, dei perni attorno cui incardinare i personaggi.
(In foto il ponte degli alpini, Bassano del Grappa. Non ha nulla a che vedere con la storiella e il test ma è una foto che a me piace molto, e poi l’ho scattata io).

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10 Replies to “La graduatoria ”

  1. Anch’io metterei il marito come ultimo , fra i colpevoli ; parrebbe un povero cristo che lavora tanto per mantenere la famiglia…
    A meno che sia uno che si fa i cavoli suoi con la scusa del lavoro…..
    ( Ma nel testo non viene specificato quindi si tratterebbe di un lavoratore , punto a capo…)

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  2. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.
    Come dicevo non esiste una soluzione buona e una sbagliata.
    Ho trovato il giochino anche in rete, oltre che sul blog citato.
    Nel post da cui ho preso ispirazione ci sono le interpretazioni di chi lo ha proposto.

    Di seguito vorrei provare a descrivere le mie.

    Premetto che non mi pare un gioco sessista, si potrebbe invertire tranquillamente il ruolo della moglie e del marito, senza cambiare il senso del gioco.

    che il primo e unico vero colpevole fosse l’assassino, mi pareva sufficientemente implicito.

    per me in cima alla graduatoria sta la donna: così facendo le si attribuiscono le responsabilità dell’iniziativa, ma non in termini di colpa o fedifragio, per me era assurdo anche che sfidasse la sorte per tornare in tempo; se c’era un pazzo assassino doveva conservare la sua incolumità, prima di tutto.

    al secondo posto l’amante, perchè nel testo si parla di amanti, mica si dice che lei è una stalker; quindi lo ritengo complice e corresponsabile, almeno per il viaggio di andata

    al terzo posto l’amico, anche se non capisco perchè continuiamo a definirlo tale
    l’amico non fa prediche e non ti giudica diceva Baldan Bembo: questo oltre che a giudicare si è comportato da stronzo

    a questo punto metto il marito ma solo perchè il barcaiolo, a mio giudizio, va all’ultimo posto: lui stava lavorando e a priori non possiamo mai pretendere di non ricompensare il lavoro altrui

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