La festicciola 

“Mamma… per il mio compleanno vorrei fare una festa con i miei amici”.
La prima volta che Sofia mi ha fatto questa richiesta era alle soglie del suo 5 compleanno. Per lei gli amici erano i compagni dell’asilo, in tutto 25; più alcuni coetanei figli di amici di famiglia. Insomma, contando su qualche fisiologica defezione, si arrivava a radunare 20 piccoletti.
La prima cosa che mi è venuta in mente è stata di verificare la disponibilità della sala parrocchiale, perchè il pensiero di ospitare quel numero di bambini in casa mi impensieriva.

Poi il grande interrogativo: come intrattenerli? E così, sulla base delle esperienze di altre festicciole a cui aveva partecipato Sofia, ho pensato di contattare qualcuno che fosse in grado di animare la festa. Io non lo sono, e poi avevo anche molte altre cose da tenere sotto controllo.
Mi sono tuffata nella giungla, chiamando alcuni nominativi che avevo a disposizione.

La fortuna ha voluto che tra i vari sulla piazza, la combinazione di disponibilità in prossimità della data di mio interesse e della fiducia che mi ispiravano, la scelta sia ricaduta su un’organizzazione chiamata Il grande tiglio.
A quella festa poi è seguita quella dei 6 anni e quella dei 7, sempre con la stessa animazione, perchè squadra che vince non si cambia.
Si è trattato di tre feste riuscite bene: la presenza di persone qualificate, che non siano i genitori o gli educatori già noti ai bambini, presentate in veste divertente fa in modo che i bimbi abbiano al contempo un riferimento e un supervisore, senza sentirselo stretto.
L’ultima di queste feste si è svolta sabato scorso.
Una delle animatrici ha indossato un vestito da Elsa di Frozen: le bambine, maggioranza netta dei partecipanti, sono rimaste stupite pur avendo subito capito che c’era qualche differenza, ma lo hanno ritenuto divertente e sono state al gioco.

Mentre una delle animatrici truccava i bambini (anche i maschietti: c’era un uomo-ragno più bello del vero spiderman) le altre due, Elsa e un’altra, facevano sfidare due squadre a bowling.
I giochi non venivano comandati, ogni bimbo veniva invitato e poi era libero di scegliere se partecipare o meno; ma il gioco era così allettante, le stesse animatrici non si limitavano a dirigerlo ma ne facevano parte entusiasta, e così un po’ alla volta in fila per fare un bello strike si sono trovati tutti: anche gli amici extra classe, anche la minoranza maschile, anche la sorellina di Sofia, due anni e mezzo, meno della metà degli anni degli altri.
Abbiamo avuto la fortuna di un sabato marzolino di eccezione, con temperature tardo primaverili, quasi estive, così dopo il bowling hanno proseguito con i giochi all’aperto: hanno sfoderato un tendone rotondo tutto colorato a spicchi, con i manici ai bordi e un buco al centro, sorretto dai bambini che a turno andavano in mezzo, e poi ognuno nominava un altro, il telo girava ed era uno spettacolo di colori e una festa per ciascuno.
Poi seduti sugli spicchi colorati a rispondere a delle azioni, e poi a urlare a squarciagola.
Quando la luce solare ha iniziato a difettare e i bimbi si erano ben sfogati sono stati invitati a fare un gioco creativo a tavolino. Non lo stesso degli anni precedenti, le animatrici si ricordavano e hanno proposto una cosa diversa.

Così si sono portati a casa un ricordo fatto a mano della loro giornata, un collage di ritagli e brillantini.

Infine la torta e i regali, era già arrivato il momento in cui i genitori sono venuti a riprenderli.
Devo i miei ringraziamenti a queste ragazze e all’organizzazione, che hanno trasformato una potenziale baraonda in un divertente pomeriggio di giochi.

Annunci

6 Replies to “La festicciola ”

  1. Sono feste che i bambini non dimenticano più …. E anche le mamme , credo , perché si divertono anche loro (oltre a pensare ‘come avrei potuto fare da sola?’)
    Hai fatto bene a lodare “pubblicamente”gli animatori , da quello che dici sono creativi al massimo!

    Liked by 1 persona

    1. Dopo tre anni di feste ben riuscite ho pensato fosse giusto esprimere pubblicamente il mio apprezzamento… spesso diamo per scontate tante cose; si tratta, ovviamente, di un servizio a pagamento; ma ho visto tante animatrici farlo solo per arrotondare i loro proventi, e lo si percepisce. Da parte loro invece ho colto una passione che distingue la loro attività

      Mi piace

  2. Io un anno ebbi questa idea.
    Feci con la carta un grande tabellone con le finestrelle da aprire, sotto c’erano disegnati i premi. Però i bambini dovevano indovinare la coppia di regali uguali per poterseli aggiudicare (tipo indovinare le 2 tessere dove fosse disegnato l’ovetto kinder). Un bambino, una volta vinto il premio, usciva dal gioco e ritirava il premio indovinato.
    In questo modo li ho intrattenuti per un’ora, anche perché (piccolini) non si ricordavano mai la casella aperta precedentemente dove si trovava il premio che cercavano.
    Bei tempi.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...