Le dipendenze

Da quando le giornate si sono allungate, al rientro dal lavoro prendo le bimbe che sono dai nonni e le porto un quarto d’ora al parco.
È un orario poco frequentato, in genere siamo solo noi. Una sera però c’erano altri due bambini con la loro mamma. Sofia conosceva la sorella maggiore, così questa donna si è sentita forse in dovere di fare conversazione con me.

Prima di salire sullo scivolo Viola si tocca le tasche del giubbino in cui al mattino avevo infilato i suoi occhiali da sole e il ciuccio, dopo che la avevo accompagnata al nido; mi chiede “cosa c’è qui dentro mamma?” e io le rispondo con onestà dichiarando il contenuto, come in dogana. “Voj metterli”. “Va bene” rispondo.

Indossa gli occhiali, rovesci, si infila il ciuccio in bocca e sale sullo scivolo.

È buffa: il fratellino minore dell’amichetta di Sofia ride. La mamma commenta con una punta di acredine “eh… questo ciuccio…. come si fa fatica a toglierlo!!!”. 

Rispondo serafica che non lo so, perché Sofia non lo ha mai adoperato.

La donna, una mamma di quelle con laurea post specialistica per il ruolo, mica un’improvvisata come me, rincara la dose “con lei – indica la figlia maggiore – ho fatto tanta fatica; soprattutto la notte… diventa una dipendenza!”

Ora, io probabilmente minimizzo i problemi, però dal ciuccio alle canne e poi alle spade credo che il percorso non sia esattamente marcato.

Senza dare troppo peso alla preoccupazione della mia luminare, scrollo le spalle e riduco la faccenda a un “mah si… a settembre inizia la materna… lo lascerà perdere; già adesso durante il giorno lo usa poco, solo se le viene in mente che c’è… ma all’asilo no…”

Non mi da tregua e spaventata domanda: ma quanti anni ha? 

Due e mezzo, dico sperando di tranquillizzarla: ‘zia… stai serena!’ è il messaggio che vorrei trasmettere.

“Aaaaahhh … allora questo sarebbe il momento adatto, sennò poi si affeziona”.

No ma… vuoi farmi un tutorial su come togliere il ciuccio stile Aranzulla? E ‘na padellata di cazzi tuoi no?

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23 Replies to “Le dipendenze”

  1. Ecco, vedi perché scantonavo dalle altre mamme fuori dall’asilo o dalla scuola (e loro mi chiamavano ” orsa”)?
    Ce ne sono sempre di “sapute” a oltranza che vogliono insegnare ….Da quelle non si salvano neanche le maestre….
    Che palle!

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  2. No ma infatti eh? io le brucerei anche tutti i peluche e le bambole e la farei vivere già da sola in un appartamento distante dai genitori perchè insomma….altrimenti si affeziona.
    Ne hanno distribuite a secchiate di master in “mater frangi coglions” alla “saputellum universitae”, come se un genitore avesse le istruzioni e l’altro brancolasse nel buio non sapendo manco dove il figlio ha gambe e braccia…
    Brava tu che l’hai presa sul ridere, ma tieni sempre na padella in borsa, può servire 😉

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    1. Io mi sento sempre molto impreparata in materia perché mai e poi mai mi permetterei di intervenire sui figli altrui ma trovo spesso qualcuno che mi suggerisce cosa fare con le mie… ho proprio l’aria della ripetente a occhio

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  3. Uuuhh che barba. Finché allattavo : E togli la tetta o si affeziona. Ora col ciuccio, c’è sempre qualcuno che mi fa notare che dovrei iniziare a toglierlo, perché poi appunto , si affeziona. Ma perché hanno tutti il terrore che i figli si affezionino a qualcosa? Tanto per vantarsi che loro ci sono riusciti, sostanzialmente. Anche io con le altre mamme non ho buon rapporto. Però una volta che incontri chi è come te… che risate 😂

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  4. Io che una laurea in materia ce l’ho, ti dico di lasciarle il ciuccio fin che le va….
    Il ciuccio è una sua sicurezza, perché togliergliela? Saprà da sola, quando è in grado di farne a meno.
    Alla signora piuttosto, suggerisci di andare a casa quando si fa tardi…iniziano a girare nel parco mamme che hanno poco tempo di farsi troppe seghe mentali ed occupano quello che hanno a disposizione per divertirsi con i figli (e sono seriamente pericolose 😎😎)

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  5. Elena, credo che una mamma serena sappia meglio di qualsiasi specialista, ciò che è meglio per i propri figli, o per lo meno, il meglio possibile, in base anche ad altre mille variabili: il tempo, l’umore, la stanchezza…
    Non credo che ci siano manuali o teorie universali.
    C’è l’istinto e l’amore materno…e credimi, è ciò che serve e ciò che basta nella vita di ogni giorno.
    😘

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  6. Ciao! Sono nuova di queste parti ma mi fermo per commentare perché ne ho incontrata una anche io oggi di “laureate”.. il mio secondo bimbo ha 9 mesi e il ciuccio non lo vuole.. e questa (sconosciuta) mi spiegava le tecniche per farglielo prendere “a tradimento.. vedrai che dopo lo ciuccerà senza neanche accorgersene”.

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