Ricetta di una canzone d’estate!

Disclaimer: a me l’estate piace! So che non è così per tutti, ma abbiate pazienza, a furor di popolo in genere è apprezzata, se avrete voglia di leggere ve lo dimostro.

L’estate è la stagione più calda dell’anno e alle nostre latitudini, in contrapposizione con inverni rigidi, è vissuta come una benedizione (o come una condanna per alcuni).

L’estate è il periodo in cui chiudono le scuole, si sospendono le attività, si va in vacanza.

Ci sono alcuni luoghi comuni che imperano nella musica italiana; nei testi delle canzoni possiamo trovare alcuni motivi fondamentali legati all’estate, che ritornano tra un brano e l’altro, trasversalmente nel genere e nel tempo.
Ricetta per una canzone sull’estate:

  • 100 gr di desiderabilità, perché si Cerca l’estate tutto l’anno
  • 100 gr di improvvisazione, e all’improvviso eccola qua; Ritorna senza avvisare
  • Una dose massiccia di ciclicità: E ancora un’altra estate arriverà, L’estate è tornata e chiede di te; Un anno è già passato / La spiaggia si è ristretta ancora un metro / Ricordo di un futuro già vissuto da qualcuno, Torneranno i cinema all’aperto e i riti dell’estate, È il solito rituale
  • Versare tutto in un contenitore per vacanze balneare (no, canzoni per le vacanze in montagna non ne ho trovate): Giuni Russo quest’estate vuole divertirsi per le vacanze; Max Gazzè va al mare voi che fate?; J-Ax si tuffa nel mare nazionalpopolare; Raphael Gualazzi ha voglia di cantare, di gridare, di ballare in riva al mare;
  • Aggiungere un nuovo amore, ingrediente fondamentale: puó essere il campionato di calcio Un’estate / Un’avventura in più; oppure un amore classico come quello di Alex Britti Forse è l’estate o forse è pazzia ma so che stanotte diventerai mia; anche la Bertè riconosce Nuove avventure, discoteche iluminate piene di bugie.

Avevo un collega, alcuni anni fa, che inseriva a questo punto della ricetta una variante: diceva che la morosa è bello averla d’inverno, quando non sai come riempire i fine settimana e allora ti può anche star bene di rimanere a casa, sul divano, a guardare un film. Però d’estate no, d’estate è bello essere liberi di uscire con gli amici e divertirsi.

  • In estate le giornate si allungano e la notte, che si restringe e regala temperature più miti, acquista maggiore importanza: per le Vibrazioni è emblema di un’intera storia stringimi ancora come quella volta in spiaggia con la luna in una notte d’estate; alla bella d’estate di Mango basterebbe tornare fin qui / Come onde di notte sulla spiaggia.
  • Un pizzico di vento non manca mai: Prima che il vento porti via tutto a Jovanotti, questo vento Agita anche Loredana Bertè, o il generico Vento d’estate di Niccoló Fabi.
  • Non dimenticare di amalgamare la fugacità: somiglia a un gioco, è stupenda ma dura poco; sta finendo e un anno se ne va; porta via con sé, anche il meglio delle favole; in spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più; i Negramaro auspicano che potesse non finire mai.

A questo punto l’impasto è pronto, gli amori estivi sono destinati a concludersi insieme con la fine della stagione più calda: La mia strada della vacanza, segnerà la tua lontananza; è il solito rituale / ma ora manchi tu; Bella d’estate vai via da me.

La cottura è completa quando si ritorna alla normalità con un sentimento misto di malinconia e gioia: Un’estate fa che mi regalerà un autunno malinconico; e che settembre ci porti una strana felicità; Eppure non partiamo mai, ci allontaniamo solo un po’ / Davanti il tuo ritorno alla normalità.

Gustare il periodo di stacco goduto prima di  iniziare un nuovo percorso di crescita:
Sto diventando grande, lo sai che non mi va; Diamo alla vita un’ora perché al ritorno sembri nuova.

(Di seguito i titoli dei brani da cui sono tratti i versi:

Tra le granite e le granate – Francesco Gabbani

Un’estate fa – Mina

L’estate addosso – Jovanotti

Un’estate al mare – Giuni Russo

Vento d’estate – Max Gazzè & Niccoló Fabi

Estate italiana – Gianna Nannini & Edoardo Bennato

L’estate di John Wayne – Raphael Gualazzi

L’estate sta finendo – Righeira

Azzurro  – Adriano Celentano

Notte di mezza estate – Alex Britti

In una notte d’estate – Le vibrazioni

Bella d’estate – Mango

Estate – Negramaro

Il mare d’inverno – Loredana Bertè

Lento veloce – Tiziano Ferro

Vorrei ma non posto – J-Ax).

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Con questo pezzo partecipo al tema #estate per la settimana proposto dagli #aedidigitali

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8 Replies to “Ricetta di una canzone d’estate!”

  1. Bellissimo articolo, ma io continuo a preferire il freddo inverno. Eppure non soffro il caldo!
    Ma forse è proprio per questo… la gente sudaticcia e appiccicosa affolla le metropolitane e la puzza divaga ovunque. Il caldo mi spossa, mi si gonfiano i piedi, sono stanca, vorrei dormire, ma nelle nottate afose è difficile farlo. Come se non bastasse il caldo, c’è sempre quella zanzara che ha superato zanzariere e fornelletti e passa le ore a ronzare attorno alle tue orecchie.
    D’estate fa caldo e la gente mostra i piedi, spesso piedi orribili pieni di calli, ragadi e deformità. In più io ho la pelle secca e la polverina che si alza dai marciapiedi, me la secca ancora di più.
    È vero, ci sono le ferie, ma non andiamo più a scuola da decenni e le ferie sono 3 settimane, 3 agognate settimane che arrivano al termine di 2 mesi d’inferno dove la parola d’ordine è “budget”. Prima per chiudere la semestrale in linea con le previsioni e poi perché ad agosto siamo tutti in ferie e a settembre la ripresa è lenta, quindi a luglio bisogna fare il doppio perché poi c’è lo sprint di fine anno. In pratica da maggio in poi si vive in previsione di settembre con le ferie come se fossero una colpa.
    In questo contesto, capita che ci chiedano di venire a lavorare di sabato… il sabato che dovrebbe essere dedicato allo shopping e ai saldi. Ecco, i saldi… in pratica spendi il doppio, perché non si sa mai cosa ti potrebbe servire quando sei in vacanza.
    Poi parti parti parti e, per quanto la tua partenza sia intelligente, ti ritrovi su un volo charter il primo sabato d’agosto con un caldo infernale e 4 ore d’attesa in aeroporto. Chi sceglie l’autostrada è condannato ad una colonna unica almeno fino a Bologna Borgo Panigale, poi le colonne diventano due, una lungo il Tirreno e l’altra lungo l’Adriatico.

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  2. Innanzitutto complimenti per le citazioni, un vero ‘patchwork’, un lavoro degno di nota.
    Io, nonostante tutto, le vacanze, le ferie, etc…, non sopporto il caldo estivo ed attendo volentieri (ma con pazienza, nessuna fretta) il futuro autunno.

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