Dentro l’acqua

Il primo romanzo di Paula Hawkins, La ragazza del treno, mi era piaciuto ma secondo me non era all’altezza del successo mondiale che ha riscosso.

Quest’anno la stessa autrice è ritornata con un nuovo thriller, super reclamizzato: torrette di esposizione dedicate negli angoli libreria dei supermercati, in primo piano ovunque. E io ci sentivo puzza di bruciato.

Ma è difficile che un romanzo intitolato ‘Dentro l’acqua’ possa puzzare di bruciato, no?

L’acqua, mio ambiente ideale, è stato l’elemento vincente: lo leggo.

Dalle prime pagine si capisce subito che non si capisce niente.

Uno alla volta i personaggi raccontano la loro versione di una storia che piano piano converge.

Ogni personaggio parla in prima persona, ognuno segue il suo filo logico e il suo punto di vista.

Capitolo dopo capitolo si scopre il tema: in un villaggio che sorge attorno ad un fiume si sono verificate le morti di alcune donne.

Esiste un legame tra i decessi? Suicidi o disgrazie o omicidi?

E se si tratta di omicidio, qual è il movente? Chi è il colpevole?

Tema comune agli eventi, successi a distanza di anni e anche di secoli, è l’annegamento, un tipo di morte di cui leggevo le descrizioni come si guardano le scene di un film horror: con le mani davanti agli occhi nonvogliovedere, dimmiquandofinisce.

In una spirale vorticosa, ogni personaggio si avvicina alla realtà mescolando memorie appannate e corrose dai racconti con fatti recenti, tentando di nascondere alcune verità scomode per proteggere le persone amate.

Fino all’ultima pagina permane il mistero, e anche oltre…

10 Replies to “Dentro l’acqua”

  1. Anche io penso che ” La ragazza del treno” non fosse all’altezza del successo che ha avuto, sicuramente è un thriller ben scritto come tanti altri. Alla Hawkins però voglio dare il merito di aver descritto bene il malessere e l’alcolismo della protagonista, tema in cui è difficile immedesimarsi, ma per come l’ha scritto porta inevitabilmente il lettore ad affezionarsi a Rachel e a sperare in un totale cambiamento della sua vita. Leggerò sicuramente il libro perchè sono una curiosona. Ciao ciao 😀

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  2. Ciao Elena! Ben ritrovata!
    Proprio ieri sono stata qualche minuto in libreria con questo libro in mano, indecisa se prenderlo o no. La ragazza del treno, mi ha delusa (o per lo meno ha deluso le aspettative che l’avevano accompagnato). Ho sospettato che anche in questo caso, il clamore fosse superiore al libro che accompagnava. L’ho pertanto riposato sull’altissima pila dal quale lo avevo sottratto.
    Chissà? Forse qualcuno opterà, grazie alla pubblicità, di farmelo trovare sotto l’albero?
    Un abbraccio

    Piace a 1 persona

    1. L’annegamento per me che nuoto è un tipo di morte particolarmente spaventoso, e il libro tutto sommato è ben articolato anche se il marketing ha drogato un po’ il suo successo.
      Ieri ho letto il tuo post e sono rimasta senza parole per commentare.
      Sono però convinta che serva un lungo periodo di decantazione per prendere il distacco dall’esperienza che hai vissuto, poi tutte le emozioni scaturiranno nero su bianco, o un bit dopo l’altro.
      Un abbraccio a te

      "Mi piace"

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