Trofeo Salus Pueri – 2018

Beeep beep beep

La sveglia: no, ma perché? Di sabato: perché?

Mi alzo come un automa, con scarsa convinzione, ripetendomi la domanda: perché?

Mi preparo ed esco di casa, dormono ancora tutti. In giro però c’è già gente che corre, i ciclisti, i ragazzi che aspettano l’autobus che li porta a scuola, i gatti e ricci morti sulla carreggiata, investiti durante la notte.

Non sono sola, non è nemmeno l’alba.

Carico i compagni di squadra in auto con me, in maniera un po’ hazzardiana perché ho una portiera bloccata.

Siamo tra i primi ad arrivare, troviamo un parcheggio ottimo: vicino all’ingresso ed in ombra. L’aria è ancora frizzante, ma l’acqua è veramente accogliente,

La manifestazione si apre e procede molto velocemente, alle 9,30 ho già concluso la prima prova; la seconda è prevista per le 12.

Tra una gara e l’altra prendo il sole, scambio un po’ di chiacchiere con amicizie datate e recenti, bevo un caffè, scatto qualche foto, seguo le gare degli altri, acquisto un paio di occhialini.

Il venditore si raccomanda di risciacquarli con acqua e null’altro; sarà dura dopo una vita che, come ogni nuotatore è abituato a fare, ci slinguazzo dentro per non farli appannare, abbandonare questo gesto di discutibile eleganza.

Anche la seconda prova si svolge in perfetto orario: una manifestazione quasi svizzera questo trofeo Salus Pueri, immeritatamente snobbato.

In un enorme parco verde, a qualche decina di minuti da casa, chiude il circuito Gran Prix Veneto in maniera egregia. Eppure l’affluenza è modesta.

Prima di uscire vado a ritirare la medaglia ma mi comunicano che le classifiche sono sospese perché una signora che è arrivata più tardi ha gareggiato con gli uomini e quindi devono stilare di nuovo le graduatorie per integrarne la posizione.

Una signora? Ah beh ma allora non c’entra nulla con me, potete darmi la medaglia.

Mi riferiscono l’anno di nascita della signora, che è lo stesso mio, quindi la graduatoria da rivedere è proprio quella della mia categoria.

No ma allora… perché la chiamate signora? Vi sembra coerente? Vi sembra educato? Un po’ di rispetto per queste M45!

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