Luglio

Abbiamo bisogno di segmentare, suddividere in cicli, creare dei cippi intermedi al nostro percorso; che invece è unico, tortuoso, lento e imprevedibile.

Celebriamo ripetutamente momenti miliari che non distinguono il prima dal dopo, solo cadevano li, come i chilometraggi dell’autostrada, un numerino su un cartello verde ogni 1000 m e intanto il tran tran è sempre il solito.

Capodanno, fine anno scolastico, prima delle ferie, quando si cambia lavoro… bisogna trovarsi, si deve uscire a cena, ci si vuole salutare; che ansia, che sovrapposizione, che tour des forces.

Dove saranno tutti nascosti? In qualche località remota?

Il bello è che ci si saluta, come un addio eterno, e ci si ritrova il giorno successivo allo stesso posto, cambiando semplicemente nome alle cose: la terza classe diventa quarta, il 2018 diventa 2019, le vacanze si dissolvono nella routine quotidiana come ghiaccio al sole.

Luglio sta nel mezzo, fulcro di un anno che è una leva perfetta: sei mesi di qua, sei mesi di là.

Luglio è l’incudine imperturbabile su cui batte il martello della frenesia.

Luglio è la riserva inaspettata di un serbatoio in esaurimento.

2 Replies to “Luglio”

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