Parole di Vicenza (e dintorni): sorate!

Quale sistema migliore per ripristinare una situazione di equilibrio? Isolare!

Sorarse significa letteralmente ‘portarsi sopra’ ovvero sora.

L’effetto del portarsi sopra è quello di raffreddarsi, quindi per estensione calmarsi.

“Aspetta che ‘l se sòra”, pronunciato con la O molto aperta, significa ‘aspetta che si raffreddi’ e in genere si riferisce alle pietanze che sono rimaste sul fuoco e sono troppo calde per essere fagocitate.

Molto usato anche dopo una fatica: ‘me sòro un poco’ ovvero mi riprendo, mi raffreddo dalla sudata, mi asciugo.

Io l’ho sempre sentito usare anche per i panni, che vengono stesi a ‘sorarse’.

Da qui deriva un’espressione che a me piace molto che è una sorta di raccomandazione: sòrate! Ovvero calmati: lo si dice a persone agitate invitandole a raffreddarsi, a sbollire.

Mi piace perché non è offensivo, pur assomigliando per assonanza all’esclamazione napoletana con cui ci si riferisce alla sorella dell’interlocutore, alludendo velatamente alla sua facilità di costumi.

Un consiglio estivo ed affettuoso da usare con cautela verso persone troppo irascibili.

7 Replies to “Parole di Vicenza (e dintorni): sorate!”

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