La tomba di Omero

Giuseppe, o come dicevan tutti Beppe, raccontava della sua vacanza a Mykonos, o forse era Santorini, o magari era Rodi, non fa differenza, rievocando il momento della visita alla tomba di Omero.

Erano anni che precedevano questa sventurata estate del Covid, ma probabilmente risaliamo anche a prima delle torri gemelle, non fa differenza.

Perché Giuseppe, o come dicevan tutti Beppe, si trovava sull’isola per divertirsi: far tardi nei locali, bere aperitivi al tramonto, ballare sulla spiaggia attorno ai falò. Della mitologia greca e della storia antica se ne interessava fino a quel punto, quel punto molto prossimo allo zero.

Però qualcuno, di cui lui si fidava, o forse solo che gli era parso un tipo carismatico di una birra più avanti di lui, gli aveva suggerito la visita culturale alla tomba di Omero.
Che poi vuoi mettere? Torni dalla vacanza e tutti ti credono un cazzaro e tu invece no, cali l’asso dalla manica, hai anche visitato dei luoghi di interesse storico.

Da che parte è la tomba di Omero? È su per il monte. E allora parti con lo scooter 50cc che per quella settimana è il tuo unico mezzo di trasporto.
A Beppe piaceva fare l’effetto sonoro, riferendo la sua avventura.
Meeeeeeeee meeeeeee meeee

Chi è stato in Grecia nei mesi estivi sa: sa le temperature, sa la puzza che si leva da certe aree di sosta, sa il vento, sa le condizioni delle strade.

Meeeeeeeee meeeeeee meeee

In giro non trovi mai un cane, mai uno a cui chiedere indicazioni, perché qua dopo eterni chilometri non si vede nulla, nulla di interesse ma nemmeno di poco rilievo: nulla se non sterpi e mare.

Meeeeeeeee meeeeeee meeee

Sperare che il carburante basti altrimenti tocca farla in discesa sfruttando la forza di gravità.

Meeeeeeeee meeeeeee meeee

Ad un certo punto ecco un cristiano a cui chiedere indicazioni: excuse me… Omero’s Thomb???
Anche l’inglese ti sfodera Giuseppe, o come dicevan tutti Beppe!

E quello gli fa segno di proseguire salendo, aggiungendo che la visita merita assolutamente, very nice.

Meeeeeeeee meeeeeee meeee
Ancora nulla
Meeeeeeeee meeeeeee meeee
Nulla
Meeeeeeeee meeeeeee meeee
Nulla

Mah aspetta forse … ecco…

Meeeeeeeee meeeeeee meeee

Ci siamo: Omero’s Thomb, la tomba di Omero.

Beppe a questo punto del racconto riferiva la sua profonda delusione con un “erano quattro sassi e basta, capisci? Non sapendo cosa altro fare, ci ho pisciato sopra”.

E ridiscendendo dava indicazioni entusiaste a coloro che incrociava, omero’s Tombe that way, very nice.

Meeeeee meeeee meeeee ma molto più divertito.

Cosa si aspettasse di diverso da una tomba non l’ho mai saputo.

So che ogni volta che profondo più energie a visitare un luogo del piacere che ne traggo ripenso alla tomba di Omero.

Oggi è accaduto con il Dolmen di Avola.

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