La casa e le strade

Abbiamo preso alloggio a Borsh, un paese situato lungo la costa sud dell'Albania.

Il gestore della pensione assomiglia vagamente a Donald Trump, ma più simpatico. Alla mattina durante la colazione, se le vespe superano il livello di guardia, si premura di dotarci di palette per scacciarle. Si vede che siamo poco avvezzi a vivere attorniati di vespe: una mattina ha deciso di darci una dimostrazione pratica di come si fa. Ha preso la paletta e si è messo ad agitarla che sembrava Donald Duck quando zio Paperone gli rifiuta un prestito: saltava su e giù dimenando il braccio e la paletta. Immaginatevi Donald (Trump, o Duck come preferite), 130 kg d'uomo in canotta e shorts, che salta su e giù per cacciare una vespa solitaria (si perché per la demo ha scelto l'invasione di un solo insetto).

La pensione non dispone di un proprio parcheggio ma poco oltre l'edificio c'è un area dove molti, noi compresi, lasciano l'auto; ogni volta che scendiamo dall'auto, dal nulla proprio come un ectoplasma, compare un uomo che ci alza il pollice, in segno di I Like (your parking); altrimenti ce la fa spostare.

In realtà non abbiamo capito esattamente cosa voglia comunicarci: spostare l'auto? Parcheggiare altrove? Pagare una quota per l'occupazione del suolo? Consigliarci un ristorante dove andare a mangiare? O più semplicemente scambiare due chiacchiere?

Il lungomare di Borsh è una strada non asfaltata e i gestori dei locali alla sera annaffiano il passaggio, per ridurre la formazione di polvere. Un po' come i nostri pensionati che annaffiano i pomodori.

Per spostarci a visitare altri lidi dobbiamo percorrere una strada montana perchè non esiste una vera e propria strada costiera.

Se durante il viaggio di andata mi ero sorpresa per le vacche in carreggiata poi ci ho fatto l'abitudine: capre, vacche, cavalli, ciuchi, galline, cani, sulla strada che costeggia il monte non manca nulla dall'allegra fattoria.

Durante i tragitti l'occhio è allietato dal panorama: montagna da un lato e mare dall'altro. Anche l'orecchio ha la sua parte perché l'autoradio si sintonizza facilmente su RTL, Radio Dj, Radio KissKiss; e anche ovviamente su Radio Maria.

Il traffico per le vie è una sfida alla statistica: le strade sono strette, dire il manto disconnesso è un eufemismo, la segnaletica orizzontale inesistente, i parcheggi sono sospensioni della marcia, il rispetto delle precedenze una scelta di vita, ovvero solo alcuni lo praticano. Le auto si sfiorano di continuo ma stranamente non si centrano con la stessa frequenza che ci si aspetterebbe.
È come se ci fossero le aerovie, ogni mezzo va per la sua strada senza interferire con gli altri.

Un giorno risalendo da una spiaggia avevamo davanti un SUV; nella direzione opposta scende un grosso fuoristrada. La carreggiata permette a stento il passaggio delle due auto, che si incrociano senza che nessuna delle due adegui la velocità all'incontro dei mezzi. Si mancano con gli specchietti di pochissimi centimetri.
Il conducente del SUV davanti a noi esce un braccio dal finestrino, che io interpreto come un sincero vaffa. La Jeep inchioda e ingrana la retro, risalendo la china. Se prima si erano mancati ora se le vanno a cercare; immagino già la scena di questi che scendono, l'alterco che sfocia in rissa e noi testimoni oculari.
Invece no
CARRAMBACHESORPRESA
sono amici che si sono ritrovati e riconosciuti al volo, si fermano a salutarsi.