Entropia

Sai perché i buoni propositi sono destinati al fallimento? Perché si ancorano ad un terreno cedevole!

Da lunedì inizio la dieta, a settembre parto con la palestra, con l’anno nuovo non mi mangerò più le unghie… tutte belle intenzioni che mancano di un solido appoggio. Cosa succede lunedì / a settembre / con l’anno nuovo? Nulla! Cosa cambia rispetto al lunedì precedente, l’anno prima o il settembre successivo? Ancora: niente!

E soprattutto… Cosa accade se interrompo la novità? Chi se ne infischia!

E così l’ideale stile di vita proposto in simbiosi con la data perfetta si dissolve nell’entropia della vita ed in breve tempo, il necessario ad appurare che ‘d’ora in poi’ equivarrebbe ad un faticoso, talora insostenibile, ‘per sempre’, si ritorna alla normalità.

Se invece il proposito è legato ad una motivazione concreta, generalmente una ragione di salute nostra, o per il bene di una persona cara, la riuscita è molto più probabile. Si può smettere di fumare l’11 settembre o iniziare un’alimentazione sana il 27 di marzo: non è la data anonima che condiziona la riuscita di una nuova abitudine.

La nostra esistenza scivola tra uno stato di normalità e l’altro: a tutto ci si abitua, e quando la situazione cambia si ridefinisce il modello di normalità.

Dopo una malattia, una separazione, la perdita di una persona cara; ma anche dopo un matrimonio, la nascita di un figlio, l’inizio di una nuova attività lavorativa: dopo una fase di transizione, di tempesta, di sconvolgimento si ritrova un equilibrio.

Questo 2018 è iniziato di lunedì: quale migliore premessa per una ripartenza? Un inizio al quadrato, terreno fertile per buoni propositi che io, tenendo fede a quanto appena detto, non ho formulato. Però ho colto l’occasione per ritornare alla normalità con una pesante azione di decluttering.

Un alleggerimento degli spazi che ha creato una nuova prospettiva, fatta di luce e di ordine e di facilità di movimento.

Svuotato il frigo dagli avanzi, la taverna da vecchi giocattoli, sostituito un costume per la piscina; giù tutti gli addobbi, suggestivi per i primi giorni ma poi, ammettiamolo, inutili orpelli.

Difficile contrastare il lento deposito di nuovi strati di ammennicoli, che anzi sarà inevitabile.

Ora intanto mi godo il respiro che la minimalità domestica mi offre.

#aedidigitali

#ritornoallanormalità

Acronimi

KISS = Keep it simple stupid!!!
Mi piacciono gli acronimi, aiutano molto a tenere a memoria i concetti.
Questo mi piace particolarmente perché è beffardo, irriverente…. Sembra quasi un consiglio paternalistico e invece poi, al posto della dolcezza del bacio, ti arriva quasi uno scoppellotto: mantieni le cose semplici, stupido!
Fare in modo che le cose restino semplici è un’attività molto onerosa. È necessario avere padronanza piena di una situazione per poterla presentare in maniera semplice agli altri, tanto da farla sembrare banale.
È un’attività il cui risultato è sorprendente: libri che sono dei capolavori, materie che diventano comprensibili.
Basta pensare ad esempio al mondo dei cartoni animati: il fenomeno Peppa Pig.

Cosa avrà di così accattivante la famosa maialina? Niente, oltre al fatto di essere semplice. Semplice il disegno, semplici i dialoghi, semplici le storie.
Vien da dire ‘avrei potuto farlo io’, è l’uovo di Colombo.
Un bravo professore sa spiegare le cose in modo che appaiano facili, comprensibili, e così vengono acquisite, memorizzate, fatte proprie.

Tutto è semplice quando lo si conosce.

Anche l’ordine è il risultato semplice di un’enorme fatica: quella di contrastare l’entropia, la spiegazione fisica al disordine imperante.

Quando ogni cosa è al suo posto sembra scontato sia così, invece dietro l’ordine c’è qualcuno che ripristina il posto alle cose che altrimenti vengono lasciate qua e là.

Anni fa lavoravo in un ufficio dove il responsabile affrontava ogni nuovo problema con il motto “Partiamo semplici, che a complicare facciamo sempre in tempo”.

In realtà, ma credo lui ci si ispirasse inconsapevolmente, questa è la base del Rasoio di Ockam, un principio filosofico secondo il quale, tra due soluzioni possibili, la più semplice è quella che ha più probabilità di essere corretta.