Sberle, schiaffi, carezze

“Qui devi girare, a sinistra”

Qui? Non diresti mai che lungo quella stradina c’è un impianto sportivo.

E invece.

E che impianto.

E che musica.

L’anno 2019 riparte, agonisticamente parlando.

E ho preso una sonora legnata, anzi due.

Una me l’ha data un tizio che si stava riscaldando a secco, slanciava le braccia attorno a sè ruotando il tronco. Colpa mia che non l’ho notato, gli sono passata vicina, troppo vicina, lui non mi ha visto e … SBADABENG, un manrovescio che ha coperto in pieno labbra e naso; niente di rotto, solo per 20 minuti mi sono sentita molto Francesca Dellera.

Ma trascorsi 20 minuti tutto apposto.

L’altra legnata, quella morale, è durata di più, e me l’ha suonata il cronometro, ben due volte nella stessa giornata.

E ha fatto molto più male.

Forse, e sottolineo forse, dovrei prendere in considerazione l’ipotesi che non è una legnata: non è il cronometro che mi dà schiaffi, sono io permalosa che me la prendo. Lui dice la verità, se io abbassassi le pretese andremmo d’accordo.

Gli schiaffi, per alcuni aspetti, sono la stessa cosa delle carezze, cambia solo la rapidità con cui la mano arriva sul viso.

Se per gli schiaffi l’impatto è violento, e ce li si ricorda, le carezze arrivano morbide, e vengono sottovalutate.

Come nel buio più totale anche un singolo lumino può sembrare un bagliore intenso, così faccio tesoro dei led che mi si sono accesi e rinfrancato l’autostima, che viaggiava parecchio rasente il suolo.

“Hai un bel delfino”

detta a me, che da agonista dicevano “quando nuoti a delfino fa’ finta di non conoscermi” non è un lumicino, è un faro nella notte scura; ancora di più se penso che appena tre giorni prima sono stata apostrofata da un’utente del nuoto libero con un “SIGNORINA??? Scusi ma se nuota così non ci stiamo insieme in corsia … e il nuoto… NON È MICA SUO”.

“Quanto mi piaci”

riferito a un selfie supportato da una valida resa dell’illuminazione, e che ritenevo l’unica cosa ben riuscita della giornata; per me che ogni mattina passo un certo numero di minuti a scendere a patti con la mia faccia, altro faro nella notte.

È molto di più di un generico “quanto sei bella” perché aggiunge valore con tutta la soggettività del caso.

“Dovresti tenere bassa la testa nella subacquea”

I consigli al volo che ricevi da altri partecipanti sono sempre preziosi.

Anche i massaggi.

“Che fatica…! brava tu, sei andata forte”

detto dalla vicina di corsia che ho staccato.

Non è vero, non sono andata forte, ma era la sua prima gara e capisco il suo punto di vista.

A volte abbiamo un’evidenza davanti agli occhi, qualcosa che riusciamo a vedere per il semplice fatto che ce l’abbiamo di fronte.

La stessa cosa, per chi la impersona, non è altrettanto evidente.

È paradossale, perché nel momento stesso in cui ci risulta lampante non riusciamo a renderci conto che chi indossa l’abito non se lo vede attorno.

Per questo certe frasi, che magari sembrano banali o scontate a chi le dice, o sceglie di non dirle perché teme di essere ridondante, a chi se le sente dire fanno un effetto stranissimo, e fanno enormemente piacere.

In spogliatoio mentre mi rivestivo osservavo una concorrente che al mattino aveva nuotato un 100 delfino in maniera strepitosa; al pomeriggio aveva disputato l’australiana arrivando ‘solamente’ seconda.

Forse era una mia impressione ma sembrava contrariata; dal canto mio invece la vedevo sull’Olimpo.

Non ho avuto il coraggio di dirle nulla.

Invece sono riuscita ad esprimere la mia gratitudine alla signora che ha mantenuto lo spogliatoio in condizioni impeccabili per la durata intera della manifestazione.

Dulcis in fundo:

“Leggo sempre i tuoi pezzi con piacere”

Questa mi ha riscaldato, oltre che illuminato.

Più che un faro, un faló in spiaggia nella notte di ferragosto, con musica e mohito a volontà.

Ad majora.

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4 Replies to “Sberle, schiaffi, carezze”

  1. Non sono uno sportivo agonista, tanto meno in uno sport dove vige la legge del cronometro.
    Non vorrei nemmeno sembrare offensivo, ma la mia opinione è che sia naturale con gli anni ottenere risultati meno performanti rispetto agli anni precedenti.

    Piace a 1 persona

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