Parole di Vicenza (e dintorni): s-ciapo 

Mentre percorrevo la statale un nugolo di automobili lente si è immesso da una via laterale, approfittando del fatto che io avessi rallentato in vista di un semaforo rosso.

“Che s-ciapo de machine!” mi sono ritrovata ad esclamare.
S-ciapo si scrive col trattino per non mescolare la S e la C, il loro suono non si deve fondere come nella parola scivolare, non va confuso con il diagrafo italiano SC; il suono delle consonanti deve rimanere distinto, tipico della parlata veneta: anche mas-cio (che significa maiale) si dice così, con la S e la C ben disgiunte.
S-ciapo quindi non è sciapo, non è insipido. S-ciapo è un manipolo, un gruppo, un insieme numeroso.

Un gruppo di belle ragazze che girano assieme è spesso identificato come uno “s-ciapo de fighe”.

Invece un luogo isolato è “fora s-ciapo” (fuori mano) così come è “fora s-ciapo” un elemento che non si uniforma al gruppo.

Fora s-ciapo può anche essere il costo di una vacanza che va oltre il budget.

Il top di gamma di una serie produttiva può essere fora s-ciapo per le nostre tasche e una prestazione sportiva fora s-ciapo per le nostre capacità.

Fora s-ciapo denota comunque un senso di inferiorità.

Da cosa derivi non lo so, ma provo a immaginarlo: senza il prefisso della S privativa, ciapo è indicativo presente di ciapare, acchiappare.

Così lo stormo, il gruppo, essendo entità numerose, non puoi pensare di prenderle: s-ciapo inteso come ‘non ce la faccio a tenerli tutti insieme’; ma mi sa che è tirata per i capelli.

13 Replies to “Parole di Vicenza (e dintorni): s-ciapo ”

  1. ciao, stavo facendo una ricerca proprio su questa parola, io sono di Padova e non l’ho mai sentita usare direttamente ma l’ho imparata qualche anno fa da una lettura ed è entrata subito nel mio vocabolario, anche perché è comodissima per indicare un sacco di cose! Ogni tanto mi viene qualche dubbio su quanto sia flessibile e così cerco. Ho poi scoperto che il padre del mio compagno usa l’espressione “fora s-ciapo” ma avevo sempre pensato che fosse un suo modo particolare di intendere la parola, invece la usa esattamente come spieghi tu. Ho anche trovato proprio stasera un pdf dove si spiega l’etimologia di questo termine, dal latino “clapus” che indicava il gregge di pecore. Da lì, un po’ alla volta, allargando il senso sempre di più, è diventata questa bellissima parola. Ti lascio qui sotto il link al pdf in questione, se ti va di darci un’occhiata. Grazie ancora per questo post 🙂
    https://tinyurl.com/yb9d6esa

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: